«Presentate a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti» (Fil 4,6)
Oggi, 31 gennaio, nella per la Famiglia Rogazionista si celebra la festa interna del Nome SS.mo di Gesù.
Nel 1888 Sant’Annibale istituì la pratica della Supplica all’Eterno Divin Genitore, da presentare nel nome di Gesù, alla medesima ora, in tutte le Case sparse ora nelle diverse parti del mondo.
Anche la Comunità di Cristo Re, insieme con i seminaristi del Seminario minore Rogazionista, si è riunita nella Basilica di Sant’Antonio con tutti i confratelli presenti a Messina per adorare e pregare la Supplica composta da 34 petizioni che si riferiscono all’intera vita di Gesù Cristo e riassumono anno per anno la storia dell’Opera Rogazionista, le sue vicende, attraverso la lode, il rendimento di grazie e la richiesta di aiuti e favori celesti.
Il Nome di Gesù, scrive Sant’Annibale: “non vuol dire le quattro lettere che lo compongono, ma vuol dire Gesù Cristo Incarnato che nasce, cresce, muore e risorge per la salute del mondo. Vuol dire Gesù Cristo nella sua divina persona, nella sua celeste dottrina, nelle opere mirabilissime del suo amore. Vuol dire Gesù Cristo che siede alla destra del Padre in cielo e in terra dimora sempre in seno alla sua Chiesa nel SS.mo Sacramento dell’altare, nel quale si fa ostia continua di propiziazione e cibo sovra sostanziale e quotidiano di ogni anima. Questo è il Nome di Gesù. Pronunziare Gesù vuol dire richiamare al pensiero tutti i misteri del suo amore, della sua sapienza, della carità del suo dolcissimo amore” (Scritti, vol. 52, p. 161).
Abbiamo portato tutti voi nella preghiera, affinché Dio, per mezzo del Nome Santissimo del Suo Figlio, esaudisca ogni vostro desiderio secondo quanto ci insegna il Salmo 33: «è in Lui che gioisce il nostro cuore, nel Suo Sato Nome noi confidiamo».